19 Maggio 2008

L' ANGOLO DELL'INTERVISTA

intervista a Daniele Raffa, Presidente sss Sezione di Chiasso

Descrizione della tua persona.

Raffa Daniele, 31 anni, abito a Mendrisio, segno zodiacale gemelli. Lavoro in qualità di informatico e impiegato presso un ente pubblico a Mendrisio. I miei hobby sono molteplici ma quelli che pratico di più sono il nuoto e la subacquea. Nella vita, pur essendo in sedia a rotelle, non mi sono mai tirato indietro e ho sempre portato a termine tutto quello che mi interessava a volte facendo cose giudicate straordinarie dai normodotati. La mia avventura nella sss comincia nel 1995 quando fermandomi ad assistere alle lezioni di un B1 a cui partecipava mia sorella mi sono appassionato all'attività e in accordo con l'istruttore Giulio Fontana ho cominciato a provare se riuscivo ad eseguire quanto richiesto, senza ambizioni di ricevere il brevetto a fine corso. Così giorno dopo giorno, prova dopo prova, grazie anche agli altri partecipanti sono riuscito ad arrivare in fondo riuscendo ad eseguire tutto quanto richiesto (tempi del nuoto a parte) arrivando all'esame finale. Per l'occasione mi sono trovato come esaminatore il capo regionale di quei tempi, Rolf Suter, che non mi ha ne favorito ne risparmiato nel giudicare le prove ma alla fine è stato orgoglioso di consegnarmi il brevetto B1. Nel 1999 sono poi entrato a far parte della Salvataggio Mendrisiotto dove, nel 2002 ho ricevuto le qualifiche per presentarmi al B2. Qui grazie a tutto lo staff del comitato regionale sono riuscito a portare a termine anche questo brevetto e da allora insegno regolarmente. Da quest’anno sono poi passato alla sezione Chiasso dove sono stato nominato presidente.

1. Come vive e quali emozioni prova il disabile in una società sportiva (es. sss)?

Io credo che non ci siano emozioni diverse nel far parte di un club sportivo ma credo che il grande lavoro che il disabile stesso deve fare è quello di dimostrare che riesce a fare la maggior parte delle cose come tutti gli altri (naturalmente io parlo di quelli fisici) cercando di abbattere quel muro che anche se a volte è sottilissimo si mette sempre in mezzo fra disabile e persone normodotate. Come miglioramento io parlerei di più dell'argomento facendolo un argomento comune a tutti e non un tabù di cui si sente parlare solo in occasioni speciali.

2. Se tu avessi una bacchetta magica, cosa cambieresti nel mondo della sss?

La testa di molte persone e il modo di pensare che hanno. Siamo volontari ma questo non vuol dire che dobbiamo essere o formare degli iron man.

3. Qual è il tuo sogno nel cassetto da realizzare nell'ambito della sss?

Sinceramente in questo momento penso di aver raggiunto tutti i traguardi possibili, B1, B2, presidenza di una sezione....non vedo proprio a cosa potrei aspirare di più.

 

 

4. Una domanda rapida: preferisci il mare o la montagna? Perchè?

 

Sicuramente il mare. L'acqua è il mio elemento naturale dove mi muovo con sicurezza e senza difficoltà particolari. Quando mi immergo poi vado a scoprire un secondo mondo pieno di tranquillità.

 

Posted by peat at 22:01 | commenti (0)
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