ENTI DI SOCCORSO UNITI, ESERCITANO LA COLLABORAZIONE
Per i 75 anni della Salvataggio svizzera, inscenato un grosso incidente in Val Verzasca
E’ stato un dispositivo di soccorso imponente quello messo in atto il 4
ottobre scorso in Valle Verzasca, sulla cantonale ai bordi del lago, a
seguito di una simulazione di un grave incidente con parecchi feriti. Una
settantina i soccorritori impegnati, appartenenti a ben 7 enti di soccorso
cantonali. La scena del disastroso incidente ha visto uno scontro frontale
tra un’autovettura e un furgoncino. Quest’ultimo a seguito dell’urto è
uscito di strada ed è andato a cadere nella scarpata sottostante, toccando
il lago. Ben 15 i figuranti vittime. All’esercizio combinato, promosso dalla
Società Svizzera di Salvataggio (SSS) per commemorare i suoi 75 anni di
attività e dalla Sezione di Bellinzona della SSS per i suoi 25, hanno
partecipato come detto ben sette enti di soccorso attivi sul territorio
cantonale, praticamente tutti e per tutti i tipi di terreno: acqua, terra,
fuoco e aria (da qui il nome SEAL ‘08 dato all’esercizio). In particolare
erano presenti con i loro uomini: la Polizia cantonale (Sezioni stradale e
lacuale), la Federazione cantonale ticinese dei Corpi Pompieri, la
Protezione Civile (supporto logistico), la Federazione cantonale ticinese
dei Servizi Ambulanze, il Soccorso Alpino Svizzero, la REGA e la Società
svizzera di Salvataggio, rappresentata da ben nove Sezioni sparse sul
territorio cantonale (Ascona, Bellinzona, Brissago, Gambarogno, Locarno,
Lugano, Mendrisiotto, Minusio e Tenero) e dagli amici del Gruppo Sub
Verzasca. Scopo della grande esercitazione è stato quello di incentivare e
testare la collaborazione con tutti gli enti di soccorso attivi sul
territorio. Proprio un gruppo di salvatori della SSS (che l’esercizio ha
voluto si trovassero già in Verzasca per una giornata d’aggiornamento) è
stato il primo ad essere sul posto dell’incidente. “Come ci si aspetta da
ogni persona formata alle basi del pronto soccorso – ci ha spiegato Alberto
Belloli, presidente della SSS Bellinzona - i volontari della SSS hanno
subito provveduto ad assicurare il luogo dell’incidente, hanno allarmato i
soccorsi tramite il numero 144 ed hanno provveduto ad una prima valutazione
della situazione mettendo in opera le misure immediate di primo soccorso”.
“Per la sua gravità e grandezza, questo incidente rientra negli eventi
maggiori che giustificano un vasto dispositivo di soccorso” – ha continuato
Belloli – “Lo scopo è stato quello di verificare e mettere in opera le varie
sinergie tra tutti gli enti partner della Protezione della Popolazione”.
“Interessante – prosegue il nostro interlocutore – è anche accostare sul
luogo dell’intervento enti e soccorritori professionisti con enti, come la
Salvataggio o il Soccorso alpino svizzero, composti da volontari,
debitamente formati, ma comunque di milizia”. L’intervento dei salvatori
della SSS (tra cui alcuni subacquei) si è reso necessario, nella
simulazione, poiché due persone del furgoncino (sul quale viaggiavano 8
passeggeri) a causa della caduta del mezzo sono finite nel lago. Il luogo
volutamente impervio ha impegnato non poco i soccorritori nelle operazioni
di estrazione delle vittime, sia dal furgone che dal lago. L’intero
esercizio, durato circa tre ore e seguito da numerosi curiosi di passaggio,
è stato diretto dal capitano della Polizia stradale Marco Guscio. Erano
presenti pure il Consigliere di Stato Luigi Pedrazzini, il tenente
colonnello Giorgio Ortelli, capo della Sezione del Militare e della
Protezione della popolazione, nonché il vice presidente della Società
svizzera di Salvataggio Ernst Altherr e il presidente della Regione Sud
della SSS Boris Donda. Al termine dell’esercizio, tutti gli enti e i loro
soccorritori si sono riuniti per una valutazione complessiva e per discutere
eventuali correttivi a favore di un’ancor maggiore efficacia nelle
operazioni di salvataggio. “E’ stata una giornata molto utile – ci ha
confermato Belloli – proprio perché ha permesso di rafforzare la conoscenza
reciproca degli enti di intervento e di incentivare la collaborazione”. Al
termine dell’esercizio, il capitano Marco Guscio, si è detto soddisfatto.
Ulteriori valutazioni verranno ancora fatte all’interno dei singoli enti nei
prossimi mesi. 75 anni di salvataggio nelle acque Questo esercizio è stato
voluto anche per suggellare i 75 anni di vita della Società svizzera di
Salvataggio (SSS), un ente membro della Croce Rossa svizzera che raggruppa
ben 27'500 soci attivi in tutta la Svizzera, ripartiti nelle sue 132
Sezioni, di cui 14 presenti in Ticino. Ogni anno le Sezioni di salvataggio
formano, a titolo di volontari, migliaia di soccorritori pronti ad
intervenire in caso di incidenti nelle acque. Quest’anno (dati al 7
settembre) gli annegamenti in Svizzera sono stati 24 (19 uomini, 2 donne e 3
bambini). La maggioranza degli incidenti mortali, ben 12, è avvenuta nei
fiumi, 3 nei laghi. Nessun caso di annegamento si è invece verificato in
piscine. Tre persone sono invece purtroppo morte durante delle immersioni.
Allo scopo di sensibilizzare la popolazione sui rischi nascosti dalle acque
libere (fiumi e laghi), la SSS è molto attiva nella divulgazione delle norme
basilari di prevenzione degli incidenti. Informazioni: Alberto Belloli,
Presidente SSS Sezione di Bellinzona, tel. 076 576 51 86, bellinzona@sss.ch
Boris Donda, Presidente SSS Regione Sud, tel. 079 704 59 33,
bdonda@sunrise.ch La Società Svizzera di Salvataggio (SSS) è la maggiore
organizzazione svizzera per la sicurezza in acqua. Riconosciuta da ZEWO come
organizzazione umanitaria di pubblica utilità, essa si prefigge come scopo
la prevenzione degli infortuni ed il salvataggio da situazioni d’emergenza
di ogni tipo, in modo particolare in acque ferme e correnti. Con 27'500
membri in tutte le parti del Paese, essa opera secondo l’ideale della Croce
Rossa, incoraggiando il nuoto come sport per tutti e il lavoro con i
giovani.
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17:19
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Salvataggio Bellinzona ai campionati Svizzeri
di Milena Gianferrari
Lo scorso 23-24 agosto si sono svolti a Dietikon i 61i Campionati Svizzeri
di Nuoto di Salvataggio, dove il Ticino è stato rappresentato dall’unica
compagine ticinese, la Sezione di Bellinzona Nel secondo anno con il nuovo
regolamento (sono state eliminate le squadre da 6 atleti, notoriamente
comprendenti i nuotatori più forti) con un alto livello della competizione e
un alto numero di squadre che si contendono i migliori piazzamenti abbiamo
dimostrato di poter ancora essere competitivi. I nostri giovani hanno
egregiamente difeso i colori ticinesi: i ragazzi hanno visto ripagate le
loro fatiche con un piazzamento a metà classifica, mentre le ragazze si sono
distinte con un ottimo 19° posto su 60 squadre partecipanti. Entrambe le
squadre hanno migliorato di molto i tempi individuali nelle differenti
discipline (vedi risultato sul sito www.sss.ch) . La trasferta, che si è
svolta in un’atmosfera di festa grazie al supporto degli accompagnatori e
dei nuotatori stessi, ha nuovamente dimostrato il grande spirito di squadra
che caratterizza attualmente la sezione della Capitale. In ottobre
ricominceranno gli incontri settimanali del martedì sera presso la piscina
coperta del CSB. Chi desidera partecipare alle nostre attività (a partire
dagli 8 anni) può ottenere maggior informazioni sul sito
www.sss.ch/bellinzona oppure all’indirizzo e-mail bellinzona@sss.ch. Squadra
femminile: Petra Beffa, Jessica Bomio, Anna Del Don, Fabiana Ferrari,
Alessia Mantelli, Genny Marazza, Jessica Perdetti-Berudi Squadra maschile:
Andrea Beltraminelli, Ivan Lucchini, Luca Milesi, Athos Pedrazzoli,
Alessandro Vaghi Allenatrice: Milena Gianferrari Accompagnatori: Alberto
Belloli, Marco Di Ascenzo, Andrea Della Bruna, Stefania Battaglioni
Pensieri ai campionati svizzeri di Dietikon
di Athos Pedrazzoli
Che cos’è un gara? È una domanda che mi sono posto in questo momento al
termine dei campionati svizzeri di salvataggio di Dietikon 2008. In una gara
si pensa molto alla parola tempo: quanto ci hai messo a nuotare 200 m? Hai
battuto il nuovo record personale? E’ stato battuto il nuovo record di
squadra? Credo che il tempo gioca un ruolo importante nella competizione ma,
per diventare un vero sportivo, occorre anche disporre di valori che in
determinati momenti devono emergere: saper creare un bell’ambiente nel
gruppo, saper collaborare all’interno della squadra, saper gioire per la
vittoria rispettivamente accettare la sconfitta, saper migliorare nel tempo
la condizione fisica e mentale, e… … naturalmente divertirsi!!! Scrivete i
vostri pensieri in merito ai campionati svizzeri a Dietikon!!! Alla
prossima…
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13:25
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DIETIKON 2008
racconto umoristico di Luca Milesi
In vasca ci sono stati dei Battaglioni fra le varie squadre! Del Don Del Don
suonava la campana della prima gara: il lancio della Marazza nella piscina
dei tuffi. Di seguito la 4 x 50 m pinne con le nuove Pedrazzoli da 1 m: si
viaggiava veloci come Ferrari, soprattutto Gian ha battuto il record.
Nell'ultima gara il recupero della bionda e Della Bruna dove la squadra in
un Bomio le ha liberate dai Lucchini. A fine gara ci siamo divertiti facendo
i Beltraminelli, ma Milesi un dente con la Hawaikiki, mi tirai un Di Ascenzo
sul piede e Perdetti i Mantelli che ci coprivano dal diluvio del sabato: che
Beffa! Comunque ci restano dei bei Vaghi ricordi ed è stato proprio Bellolì!
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12:46
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DEMO ACQUE LIBERE
dimostrazione alla popolazione d'incidenti sul fiume Ticino
Nella giornata di sabato 9 agosto 2008 sulla riva del fiume Ticino (in zona
Osogna e Cresciano) ha avuto luogo una simulazione di incidenti in acque
libere al fine di sensibilizzare la popolazione dei possibili rischi di
annegamento (l’80% degli annegamenti in Svizzera avviene sui fiumi).
L’esercitazione ha coinvolto la società svizzera di Salvataggio, sezione di
Bellinzona; la Polizia lacuale e i rappresentanti delle diverse società di
salvataggio ticinesi e della Regione sud. Verso le 8.30 del mattino ci siamo
trovati sul luogo dell’esercitazione (sotto il ponte dell’autostrada) e
abbiamo iniziato ad attuare i preparativi della giornata. Dopo aver eseguito
i preparativi, attorno alle 14.30 ha avuto inizio la dimostrazione di 3
possibili episodi d’incidente nel fiume. Il primo incidente consisteva nel
rovesciare un canotto con a bordo tre natanti in mezzo alla corrente e
recuperare le tre vittime con la corda di salvataggio. La seconda
dimostrazione d’incidente voleva comunicare alla popolazione la pericolosità
di scendere sul letto del fiume con due canotti legati fra di loro. Per la
dimostrazione sono stati collegati due canotti (canotto grande con 2 persone
e canotto piccolo con 1 persona) da una corda. Durante la discesa sul fiume,
la corda che lega i due gommoni si è impigliata attorno al pilone
dell’autostrada bloccandoli sotto la pressione dell’acqua del fiume. La
prima e la seconda vittima si sono gettati in acqua e sono stati recuperati
con la corda di salvataggio mentre la terza vittima e stata riportata a riva
con la banana. L’ultima simulazione d’incidente consisteva nel far scendere
la vittima in mezzo alla forza della corrente e recuperarla tramite un
salvagente galleggiante che viene lanciato sulla vittima. Durante le
esercitazioni gli attori coinvolti erano muniti del casco, del giubbotto di
sicurezza e della muta da sub contro il freddo. Per tutta l’esercitazione
erano presenti le due emittenti televisive ticinesi Teleticino e la
Televisione della Svizzera italiana che hanno filmato l’evento e mandato in
onda durante l’informazione della sera. Lasciate le vostre impressioni sulla
giornata e a risentirci.
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17:21
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