29 Ottobre 2008

ENTI DI SOCCORSO UNITI, ESERCITANO LA COLLABORAZIONE

Per i 75 anni della Salvataggio svizzera, inscenato un grosso incidente in Val Verzasca

E’ stato un dispositivo di soccorso imponente quello messo in atto il 4 ottobre scorso in Valle Verzasca, sulla cantonale ai bordi del lago, a seguito di una simulazione di un grave incidente con parecchi feriti. Una settantina i soccorritori impegnati, appartenenti a ben 7 enti di soccorso cantonali. La scena del disastroso incidente ha visto uno scontro frontale tra un’autovettura e un furgoncino. Quest’ultimo a seguito dell’urto è uscito di strada ed è andato a cadere nella scarpata sottostante, toccando il lago. Ben 15 i figuranti vittime. All’esercizio combinato, promosso dalla Società Svizzera di Salvataggio (SSS) per commemorare i suoi 75 anni di attività e dalla Sezione di Bellinzona della SSS per i suoi 25, hanno partecipato come detto ben sette enti di soccorso attivi sul territorio cantonale, praticamente tutti e per tutti i tipi di terreno: acqua, terra, fuoco e aria (da qui il nome SEAL ‘08 dato all’esercizio). In particolare erano presenti con i loro uomini: la Polizia cantonale (Sezioni stradale e lacuale), la Federazione cantonale ticinese dei Corpi Pompieri, la Protezione Civile (supporto logistico), la Federazione cantonale ticinese dei Servizi Ambulanze, il Soccorso Alpino Svizzero, la REGA e la Società svizzera di Salvataggio, rappresentata da ben nove Sezioni sparse sul territorio cantonale (Ascona, Bellinzona, Brissago, Gambarogno, Locarno, Lugano, Mendrisiotto, Minusio e Tenero) e dagli amici del Gruppo Sub Verzasca. Scopo della grande esercitazione è stato quello di incentivare e testare la collaborazione con tutti gli enti di soccorso attivi sul territorio. Proprio un gruppo di salvatori della SSS (che l’esercizio ha voluto si trovassero già in Verzasca per una giornata d’aggiornamento) è stato il primo ad essere sul posto dell’incidente. “Come ci si aspetta da ogni persona formata alle basi del pronto soccorso – ci ha spiegato Alberto Belloli, presidente della SSS Bellinzona - i volontari della SSS hanno subito provveduto ad assicurare il luogo dell’incidente, hanno allarmato i soccorsi tramite il numero 144 ed hanno provveduto ad una prima valutazione della situazione mettendo in opera le misure immediate di primo soccorso”. “Per la sua gravità e grandezza, questo incidente rientra negli eventi maggiori che giustificano un vasto dispositivo di soccorso” – ha continuato Belloli – “Lo scopo è stato quello di verificare e mettere in opera le varie sinergie tra tutti gli enti partner della Protezione della Popolazione”. “Interessante – prosegue il nostro interlocutore – è anche accostare sul luogo dell’intervento enti e soccorritori professionisti con enti, come la Salvataggio o il Soccorso alpino svizzero, composti da volontari, debitamente formati, ma comunque di milizia”. L’intervento dei salvatori della SSS (tra cui alcuni subacquei) si è reso necessario, nella simulazione, poiché due persone del furgoncino (sul quale viaggiavano 8 passeggeri) a causa della caduta del mezzo sono finite nel lago. Il luogo volutamente impervio ha impegnato non poco i soccorritori nelle operazioni di estrazione delle vittime, sia dal furgone che dal lago. L’intero esercizio, durato circa tre ore e seguito da numerosi curiosi di passaggio, è stato diretto dal capitano della Polizia stradale Marco Guscio. Erano presenti pure il Consigliere di Stato Luigi Pedrazzini, il tenente colonnello Giorgio Ortelli, capo della Sezione del Militare e della Protezione della popolazione, nonché il vice presidente della Società svizzera di Salvataggio Ernst Altherr e il presidente della Regione Sud della SSS Boris Donda. Al termine dell’esercizio, tutti gli enti e i loro soccorritori si sono riuniti per una valutazione complessiva e per discutere eventuali correttivi a favore di un’ancor maggiore efficacia nelle operazioni di salvataggio. “E’ stata una giornata molto utile – ci ha confermato Belloli – proprio perché ha permesso di rafforzare la conoscenza reciproca degli enti di intervento e di incentivare la collaborazione”. Al termine dell’esercizio, il capitano Marco Guscio, si è detto soddisfatto. Ulteriori valutazioni verranno ancora fatte all’interno dei singoli enti nei prossimi mesi. 75 anni di salvataggio nelle acque Questo esercizio è stato voluto anche per suggellare i 75 anni di vita della Società svizzera di Salvataggio (SSS), un ente membro della Croce Rossa svizzera che raggruppa ben 27'500 soci attivi in tutta la Svizzera, ripartiti nelle sue 132 Sezioni, di cui 14 presenti in Ticino. Ogni anno le Sezioni di salvataggio formano, a titolo di volontari, migliaia di soccorritori pronti ad intervenire in caso di incidenti nelle acque. Quest’anno (dati al 7 settembre) gli annegamenti in Svizzera sono stati 24 (19 uomini, 2 donne e 3 bambini). La maggioranza degli incidenti mortali, ben 12, è avvenuta nei fiumi, 3 nei laghi. Nessun caso di annegamento si è invece verificato in piscine. Tre persone sono invece purtroppo morte durante delle immersioni. Allo scopo di sensibilizzare la popolazione sui rischi nascosti dalle acque libere (fiumi e laghi), la SSS è molto attiva nella divulgazione delle norme basilari di prevenzione degli incidenti. Informazioni: Alberto Belloli, Presidente SSS Sezione di Bellinzona, tel. 076 576 51 86, bellinzona@sss.ch Boris Donda, Presidente SSS Regione Sud, tel. 079 704 59 33, bdonda@sunrise.ch La Società Svizzera di Salvataggio (SSS) è la maggiore organizzazione svizzera per la sicurezza in acqua. Riconosciuta da ZEWO come organizzazione umanitaria di pubblica utilità, essa si prefigge come scopo la prevenzione degli infortuni ed il salvataggio da situazioni d’emergenza di ogni tipo, in modo particolare in acque ferme e correnti. Con 27'500 membri in tutte le parti del Paese, essa opera secondo l’ideale della Croce Rossa, incoraggiando il nuoto come sport per tutti e il lavoro con i giovani.

Posted by peat at 17:19 | commenti (0)
10 Settembre 2008

Salvataggio Bellinzona ai campionati Svizzeri

di Milena Gianferrari

Lo scorso 23-24 agosto si sono svolti a Dietikon i 61i Campionati Svizzeri di Nuoto di Salvataggio, dove il Ticino è stato rappresentato dall’unica compagine ticinese, la Sezione di Bellinzona Nel secondo anno con il nuovo regolamento (sono state eliminate le squadre da 6 atleti, notoriamente comprendenti i nuotatori più forti) con un alto livello della competizione e un alto numero di squadre che si contendono i migliori piazzamenti abbiamo dimostrato di poter ancora essere competitivi. I nostri giovani hanno egregiamente difeso i colori ticinesi: i ragazzi hanno visto ripagate le loro fatiche con un piazzamento a metà classifica, mentre le ragazze si sono distinte con un ottimo 19° posto su 60 squadre partecipanti. Entrambe le squadre hanno migliorato di molto i tempi individuali nelle differenti discipline (vedi risultato sul sito www.sss.ch) . La trasferta, che si è svolta in un’atmosfera di festa grazie al supporto degli accompagnatori e dei nuotatori stessi, ha nuovamente dimostrato il grande spirito di squadra che caratterizza attualmente la sezione della Capitale. In ottobre ricominceranno gli incontri settimanali del martedì sera presso la piscina coperta del CSB. Chi desidera partecipare alle nostre attività (a partire dagli 8 anni) può ottenere maggior informazioni sul sito www.sss.ch/bellinzona oppure all’indirizzo e-mail bellinzona@sss.ch. Squadra femminile: Petra Beffa, Jessica Bomio, Anna Del Don, Fabiana Ferrari, Alessia Mantelli, Genny Marazza, Jessica Perdetti-Berudi Squadra maschile: Andrea Beltraminelli, Ivan Lucchini, Luca Milesi, Athos Pedrazzoli, Alessandro Vaghi Allenatrice: Milena Gianferrari Accompagnatori: Alberto Belloli, Marco Di Ascenzo, Andrea Della Bruna, Stefania Battaglioni

Posted by peat at 07:04
24 Agosto 2008

Pensieri ai campionati svizzeri di Dietikon

di Athos Pedrazzoli

Che cos’è un gara? È una domanda che mi sono posto in questo momento al termine dei campionati svizzeri di salvataggio di Dietikon 2008. In una gara si pensa molto alla parola tempo: quanto ci hai messo a nuotare 200 m? Hai battuto il nuovo record personale? E’ stato battuto il nuovo record di squadra? Credo che il tempo gioca un ruolo importante nella competizione ma, per diventare un vero sportivo, occorre anche disporre di valori che in determinati momenti devono emergere: saper creare un bell’ambiente nel gruppo, saper collaborare all’interno della squadra, saper gioire per la vittoria rispettivamente accettare la sconfitta, saper migliorare nel tempo la condizione fisica e mentale, e… … naturalmente divertirsi!!! Scrivete i vostri pensieri in merito ai campionati svizzeri a Dietikon!!! Alla prossima…

Posted by peat at 13:25 | commenti (0)

DIETIKON 2008

racconto umoristico di Luca Milesi

In vasca ci sono stati dei Battaglioni fra le varie squadre! Del Don Del Don suonava la campana della prima gara: il lancio della Marazza nella piscina dei tuffi. Di seguito la 4 x 50 m pinne con le nuove Pedrazzoli da 1 m: si viaggiava veloci come Ferrari, soprattutto Gian ha battuto il record. Nell'ultima gara il recupero della bionda e Della Bruna dove la squadra in un Bomio le ha liberate dai Lucchini. A fine gara ci siamo divertiti facendo i Beltraminelli, ma Milesi un dente con la Hawaikiki, mi tirai un Di Ascenzo sul piede e Perdetti i Mantelli che ci coprivano dal diluvio del sabato: che Beffa! Comunque ci restano dei bei Vaghi ricordi ed è stato proprio Bellolì!

Posted by peat at 12:46 | commenti (3)
10 Agosto 2008

DEMO ACQUE LIBERE

dimostrazione alla popolazione d'incidenti sul fiume Ticino

Nella giornata di sabato 9 agosto 2008 sulla riva del fiume Ticino (in zona Osogna e Cresciano) ha avuto luogo una simulazione di incidenti in acque libere al fine di sensibilizzare la popolazione dei possibili rischi di annegamento (l’80% degli annegamenti in Svizzera avviene sui fiumi). L’esercitazione ha coinvolto la società svizzera di Salvataggio, sezione di Bellinzona; la Polizia lacuale e i rappresentanti delle diverse società di salvataggio ticinesi e della Regione sud. Verso le 8.30 del mattino ci siamo trovati sul luogo dell’esercitazione (sotto il ponte dell’autostrada) e abbiamo iniziato ad attuare i preparativi della giornata. Dopo aver eseguito i preparativi, attorno alle 14.30 ha avuto inizio la dimostrazione di 3 possibili episodi d’incidente nel fiume. Il primo incidente consisteva nel rovesciare un canotto con a bordo tre natanti in mezzo alla corrente e recuperare le tre vittime con la corda di salvataggio. La seconda dimostrazione d’incidente voleva comunicare alla popolazione la pericolosità di scendere sul letto del fiume con due canotti legati fra di loro. Per la dimostrazione sono stati collegati due canotti (canotto grande con 2 persone e canotto piccolo con 1 persona) da una corda. Durante la discesa sul fiume, la corda che lega i due gommoni si è impigliata attorno al pilone dell’autostrada bloccandoli sotto la pressione dell’acqua del fiume. La prima e la seconda vittima si sono gettati in acqua e sono stati recuperati con la corda di salvataggio mentre la terza vittima e stata riportata a riva con la banana. L’ultima simulazione d’incidente consisteva nel far scendere la vittima in mezzo alla forza della corrente e recuperarla tramite un salvagente galleggiante che viene lanciato sulla vittima. Durante le esercitazioni gli attori coinvolti erano muniti del casco, del giubbotto di sicurezza e della muta da sub contro il freddo. Per tutta l’esercitazione erano presenti le due emittenti televisive ticinesi Teleticino e la Televisione della Svizzera italiana che hanno filmato l’evento e mandato in onda durante l’informazione della sera. Lasciate le vostre impressioni sulla giornata e a risentirci.

Posted by peat at 17:21 | commenti (1)

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